Gioielli nichel free e Oreficeria: quali sono?

5 Aprile 2022

Anche l'oro e l'argento possono contenere un'alta percentuale di nichel, ecco come riconoscere i gioielli nichel free.

gioielli nichel free

Quando desideriamo acquistare delle creazioni in oro o in argento pensiamo con automatismo a dei gioielli nichel free poiché vengono associati a materiali preziosi e costosi.

Eppure, il prezzo non è sempre sinonimo di un prodotto di qualità e può capitare di indossare un accessorio di gioielleria che contiene piccole tracce di nichel manifestando le fastidiose conseguenze sulla pelle tipiche di un prodotto nichelizzato. Il nichel è un elemento economico e molto malleabile, viene utilizzato principalmente nella produzione orafa destinata alla grande distribuzione, più raramente nella lavorazione artigianale. 

Per quale ragione viene introdotto questo metallo nella lavorazione di gioielli in oro e in argento? Non tutti sanno che il nichel è presente soprattutto nell’oro bianco. In natura esiste solo l’oro giallo e se si desidera ottenere l’effetto bianco occorre ricorrere alla placcatura con il nichel, un risultato economico e di grande resa estetica. 

L’utilizzo del nichel nei gioielli in argento è invece motivato dal processo di ossidazione del materiale prezioso. Nella produzione orafa l’argento 925 viene quasi sempre galvanizzato o “rodiato”, ovvero ricoperto da un altro metallo per renderlo più lucente ed evitare l’ossidazione che si manifesta con la formazione di piccole macchie che rovinano la brillantezza. Il metallo di copertura è per l’appunto il rodio, il quale aderisce direttamente all’argento solo con il legame del palladio o del nichel.  

Come possiamo riconoscere la presenza del nichel in un gioiello in oro o in argento? Quando scegliamo un accessorio di oreficeria è difficile intuire la presenza di nichel poiché le tracce di questo elemento non inficiano la brillantezza del prodotto, al contrario, la esaltano. Si confermano le tracce di nichel con il passare del tempo e con l’usura: la lega emerge consumando il metallo in superficie ed entra in contatto con l’epidermide creando le classiche macchie verdi bluastre sulla pelle, tipiche dei gioielli nichelizzati, prurito o nei casi più gravi fastidiosi sfoghi cutanei sintomo di una presunta allergia.  

Come riconoscere un gioiello nichel free sicuro

Ad oggi la legge delinea una precisa normativa per la creazione dei gioielli nichel free in oro ed in argento assicurando agli acquirenti un prodotto testato, ma per scegliere con cognizione di causa sincerandosi ulteriormente di un buon acquisto, è importante imparare a conoscere un prodotto con dicitura “nichel free” o “nichel tested” distinguendo la tipologia della lega.  

Un gioiello in argento deve apportare la certificazione di tipo 935 0 925. L’argento 935 è un argento certificato anallergico, non si ossida e non lascia quelle macchie scure sulla pelle. Allo stesso modo, anche l’argento 925 si caratterizza per una grande purezza di lega. Anche l’argento sterling è una scelta piuttosto sicura ed anallergica in quanto questa lega contiene argento e rame, così l’Argentium che presenta una percentuale di argento, rame e germanio, elemento che lo rende più resistente all’ossidazione e meno soggetto all’opacizzazione.  

Più complicato è riconoscere la presenza di nichel in un gioiello in oro prodotto prima dell’entrata in vigore della normativa. Indicativamente, possiamo tenere in considerazione che spesso si trovano tracce di questo metallo nei gioielli in oro bianco, e raramente nei gioielli in oro giallo, nonostante se ne evidenzi una maggiore presenza nelle leghe 14 k e 18 k, e molto raramente nell’oro giallo a 22 k.    

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