Gioielli “nichel free”? Attenzione a quando l’etichetta mente

22 Agosto 2017

La scritta “nichel free” apposta sui monili in vendita non è una garanzia per chi è allergico.La rivista svizzera K-tipp ha infatti condotto un’analisi di laboratorio su alcuni gioielli in commercio etichettati con questa rassicurante dicitura, scoprendo che alcuni campioni contengono non solo il nichel ma anche piombo e cadmio. Sotto la lente sono finiti […]

gioielli nichel free

La scritta “nichel free” apposta sui monili in vendita non è una garanzia per chi è allergico.
La rivista svizzera K-tipp ha infatti condotto un’analisi di laboratorio su alcuni gioielli in commercio etichettati con questa rassicurante dicitura, scoprendo che alcuni campioni contengono non solo il nichel ma anche piombo e cadmio.

Sotto la lente sono finiti 28 articoli acquistati sia dai distributori all’ingrosso che nelle catene di vendita al dettaglio. Si tratta di prodotti di varie marche: Claire, Coop City, Clock House, farmacia Muller, Esprit, Fizzen, Globe, H&M, Mango, Manor, Migros, New Yorker, Tally Weijl e Zara.
Di questi, 22 sono risultati “puliti”, mentre in 6 è stata rilevata la presenza del pericoloso materiale, nonostante l’etichetta riportasse “nichel free”. Un vero inganno per i consumatori, la cui salute viene così messa a rischio.
Nichel è stato trovato ad esempio nella collana con le piume di Manor, subito tolta dalla vendita dall’azienda.

0 commenti

Potrebbe interessarti…